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 Camoscio
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Chi è venuto in Val d’Intelvi
per trovare un po’ di relax e dare un taglio allo stress
cittadino potrebbe, come prima cosa, cominciare a prendersela
comoda. La Val d’Intelvi gli darà modo di scoprire le molte
peculiarità floreali delle prealpilombarde:passeggiando fra
boschi e sentieri con l’aiuto di un buon manuale di botanica
potrà riconoscere la felce gigante(che solo qui cresce, in tutta
la fascia prealpina), l’arnica, la genziana, l’elleboro,
l’artemisia, la valerianella, l’assenzio, la digitale, la
liquirizia, la dulcamara e la temibile cicuta. Quanto alla
fauna, non e infrequente avvistare falchi, poiane, gufi reali,
civette, nibbi, tassi,martore, faine, volpi, lepri, donnole,
ghiri, scoiattoli rossi, caprioli, cervi e camosci; nelle zone
soleggiate e pietrose, attenzione ai rari aspidi, da non
confondere con i più frequenti scorzoni o biacchi, bisce nere e
verdastre del tutto innocue. E poi ancora fringuelli, lucarini,
pettirossi, tordi, merli, corvi, cornacchie, capinere, melodiosi
usignoli. Una gita da non perdere è quella al Monte Generoso,
raggiungibile a piedi in circa tre ore e mezza da Lanzo o in
poco più di un’ora dalla baita di Orimento, sita in comune di
San Fedele;oppure, senza alcuno sforzo, vi si arriva col
pittoresco trenino a cremagliera che parte da Capolago (CH). Di
lì si può salire sin sulla vetta della montagna e visitare
l’ormai celebre “Grotta dell’ orso” in cui sono stati rinvenuti
reperti d’ursus spelaeus,l’enorme orso delle caverne estintosi
oltre 18 mila anni fa. Altra meta inrinunciabile è la vetta
Sighignola, Balcone d’ Italia, 1320 metri sul livello del mare,
per un panorama mozzafiato sul lago di Lugano e sulle montagne
circostanti, in particolare sul Monte Rosa e sul Cervino.
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 Ciclamino
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